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LA
DATA:
L’acqua scade. Difficile crederlo, ma è così. E i prodotti sono
obbligati a riportare la data di scadenza in maniera ben visibile.
RESIDUO
FISSO A 180°: E’ quello che rimane dopo aver fatto evaporare l’acqua a
quella temperatura. Più e alto il maggiore è il contenuto di sali
minerali. Per tutti i giorni è bene consumare un’acqua col
residuo fisso basso- al di sotto di 50 mg/l, detta minimamente
mineralizzata- o oligominerale (sotto i 500mg/l).
PH:
Indica il grado di acidità dell’acqua. Tra il 6,5 e il 7,5
l’acqua considera neutra, la migliore da consumare ogni giorno.
DUREZZA:
Con questa indicazione (espressa in gradi francesi) scopriamo quanto
calcare è presente nell’acqua. Almeno che non si soffra di
particolare problemi non c’è motivo per scegliere un’acqua a
basso contenuto di sali di calcio e magnesio.
SODIO:
Il sodio, scoperto nel 1807, regola- insieme al potassio-
l’equilibrio tra l’ambiente interno alla cellula e quello
esterno. Il cloruro di sodio (sale da cucina) è un elemento
presente nella dieta di ognuno di noi. Il valore consigliabile per
le acque minerali è di 20 mg/l
CALCIO:
Il calcio (Ca), che rappresenta
L’1,5-2
per cento in peso del corpo umano, è il minerale più abbondante in
assoluto nell’organismo. L’apporto di questo minerale nelle
acque minerali è comunque abbastanza limitato, in media al di sotto
dei 60mg/l.
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Attenti ai limiti
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I PARAMETRI GUIDA
DELL’ACQUA POTABILE
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Valori
consigliati (mg\litro)
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Concentrazioni
Massimo (mg/litro)
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| Solfati
25 |
250 |
| Magnesio
30 |
50 |
| Calcio
100 |
- |
| Sodio
20 |
175 |
| Alluminio
0,05 |
0,2 |
| Nitrati
5 |
50 |
| Ammoniaca
0,05 |
0,5 |
| Ferro
0,05 |
0,2 |
| Manganese
0,02 |
0,05 |
| Rame
0,1 |
1 |
| Zinco
0,1 |
3 |
| Arsenico
- |
0,05 |
| Cadmio
- |
0,005 |
| Cromo
- |
0,05 |
| Mercurio
- |
0,001 |
| Nichel
- |
0,05 |
| Piombo
- |
0,05 |
| Antimonio
- |
0,01 |
| Selenio
- |
0,01 |
| Vanadio
- |
- |
| Berillio
- |
- |
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FLUORO:
Dopo il calcio, il fosforo (P) è il minerale più abbondante nel
corpo umano. L’85 per cento si trova nelle ossa legato al calcio,
mentre il restante regola l’equilibrio delle cellule. Il valore
massimo accettato per l’acqua potabile è di 1,7mg/l. Le acque che
si avvicinano troppo a questo limite non andrebbero bevute tutti i
giorni.
CLORO:
Non è dannoso e peraltro è utilizzato per disinfettare gli
acquedotti. Sopra i 200mg/l però è spia di inquinamento.
SOLFATI:
Presenti per natura nell’acqua il loro livello deve essere al di
sotto dei 50mg/l, soprattutto in quelle utilizzate per i bambini. Un
livello troppo elevato di solfati infatti è sinonimo di
inquinamento.
NITRATI:
Il limite di legge è di 50mg/l per gli adulti e di 10mg/l per i
bambini, ma è comunque sempre meglio rimanere al di sotto dei
25mg/l. I nitrati sono tra gli inquinanti più pericolosi per al
salute.
NITRITI:
Rappresentano la trasformazione dei nitrati e sono ancora più
pericolosi dei primi, per questo devono essere assolutamente assenti
dalla composizione dell’acqua.
AMMONIACA:
Non ci deve essere. Sull’etichetta si legge “inferiore a…”
che indica in realtà che lo strumento d’analisi non riesce a
rivelarla.
SOSTANZE
ORGANICHE: Indicate anche come “indice di ossidabilità” dovrebbero
essere assenti perché indicano contaminazioni tipiche delle zone
agricole o di scarichi.
PIOMBO,
CADMIO: Metalli pesanti presenti nell’acqua a seguito di
contaminazione.
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