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Ogni alimento può rivelare molte
informazioni sul suo contenuto. Ma gli additivi sono spesso indicati in codice.
Ecco come decifrarli.
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Gli additivi sono indicati sull'etichetta
con il loro nome scientifico (per esempio, acido citrico) oppure con una sigla
composta dalla lettera E (Europa) seguita da tre cifre.
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- I COLORANTI ( da E 100 a E 199) sono
messi di tanto in tanto sotto accusa: anni fa toccò all'amaranto E123,
poi al rosso E 127
usato per gomme da masticare, gelati, caramelle, bevande. Fu ritirato dal
commercio negli Stati Uniti perchè sospettato di provocare (in dosi
massicce) tumori alla tiroide nei ratti e allergie. In Europa la sua vendita
è invece ammessa, in quanto valutato "assolutamente sicuro" nelle
normali dosi. Ultimamente è stata la volta della tartrazina (E
102), un colorante giallo utilizzato
in bibite, frutta sciroppata, conserve, minestre in scatola, caramelle. In Australia è stato vietato per la possibilità di effetti collaterali come
asma, orticaria, insonnia e irritabilità nei bambini.
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- I CONSERVANTI (da E 200 a E 299)
servono a prolungare il periodo di conservazione del prodotto prevenendo la
diffusione di micro organismi (batteri, muffe, funghi). I nitriti (E
249, E 250) e i nitrati (
E 251, e 252) sono usati per la carne.
Ne è consigliabile un uso limitato: alcuni derivati, come le nitrosammine,
hanno mostrato effetti cancerogeni negli animali. I sorbati (
E 201, 202, 203) sono usati per i cibi
grassi, i benzoati (E 211, E 219)
per le bibite analcoliche, l'anidride solforosa (E
220) e i solfiti (da
221 a 228) per vino, frutta secca,
marmellate, succhi di frutta, patate sbucciate, sottoaceti in genere.
L'anidride solforosa, in particolare, contrasta l'assorbimento della
vitamina B1 e può provocare mal di testa. Le persone asmatiche possono
avere un aggravamento a causa di alcuni solfiti. altri conservanti sono i
fenili (E 230, 231 e 232)
usati per trattare la buccia di agrumi e banane e sospettati di provocare
nausee.
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- GLI ANTIOSSIDANTI (da E 300 a 350)
impediscono che frutta e verdura si ossidino imbrunendosi. Il più usato è
l'acido ascorbico e i suoi sali ( E
300, 301 e 302), che in dosi elevate
possono favorire i calcoli renali. Sono usati per bibite, insaccati, funghi
secchi, vegetali per sottoaceti, patate crude sbucciate. Altri antiossidanti
sono l'acido citrico ( da E 330 a 332),
lattico (E 325),
tartarico (da 334 a 337)
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- GLI EMULSIONANTI
servono a legare acqua e grassi per dare uniformità e cremosità a gelati,
maionese, merendine, dolci. Si ricavano da scarti animali o da olii di bassa
qualità come quelli di cocco e di palma (E
471 e 472), oppure dalla soia (lecitina,
E 322).
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- GLI ADDENSANTI E I GELIFICANTI
amalgamano e danno consistenza a gelati, budini, caramelle gommose, dessert
in genere, formaggi freschi. I più usati sono di origine naturale e non
hanno mostrato controindicazioni: l'agar agar (E406),
estratto da un'alga, la gomma arabica (E414),
la farina di semi di carrube (E 410),
le pectine (E 440)
contenute nella frutta.
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- GLI STABILIZZANTI
mantengono stabile la consistenza del prodotto, trattenendo l'acqua ma
evitando che questa favorisca lo sviluppo di micro organismi, si tratta di
polifosfati, fosfati e sali di fusione (
E 450) usati in prosciutti cotti,
formaggi, budini, pasticci di carne. I polifosfati consumati in maniera
eccessiva favoriscono l'osteoporosi e i calcoli renali.
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- GLI ESALTATORI DI SAPIDITA' accrescono
il gusto sapido e la fragranza di conserve di carne, dadi da brodo, salse,
purea in fiocchi, mais soffiato, il più noto è il glutammato monosodico (E
621), base della cucina orientale, che
in dosi elevate può scatenare la "sindrome del ristorante
cinese": le persone che ne sono allergiche manifestano sensazione di
calore al volto, formicolio alle spalle e dolore toracico.
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