BULIMIA

La bulimia nervosa è caratterizzata da un ciclo di preoccupazione per il peso e le forme del corpo.

Sembra che siano più colpite con più frequenza da bulimia nervosa certe persone con caratteristiche di personalità: scarso concetto di sé, elevati livelli di perfezionismo. Come per l’anoressia nervosa non è ancora chiaro se lo sviluppo di queste caratteristiche sia maggiormente legato a fattori psicologici o ereditari.

Il disturbo inizia in genere dopo eventi stressanti minaccianti l’autostima e, poiché le persone a rischio di sviluppare questa malattia, sono particolarmente sensibili alla pressione culturale sulla magrezza è verosimile ipotizzare che cerchino di far fronte a queste difficoltà concentrandosi sul corpo e perseguendo la magrezza.

La diretta conseguenza all’estrema preoccupazione per il peso e le forme del corpo è cercare di dimagrire seguendo un dieta ferrea. Queste persone però, non adottano un regime dietetico ordinario, ma seguono una "dieta ferrea" perché essa è particolarmente ipocalorica e rigida. Il fare una dieta in modo ferreo è probabilmente legato al perfezionismo ed al pensiero "tutto o nulla".

Dopo l’abbuffata insorge rapidamente la paura di aumentare di peso, che può essere così forte da portare a mettere in atto dei comportamenti di compenso (vomito autoindotto, uso improprio di lassativi, digiuno, esercizio fisico eccessivo). Chi si abbuffa ha spesso problemi d’ansia e si tiene lontano da situazioni sociali, soprattutto se riguardano il consumo di cibo. Con il passare del tempo la qualità di vita delle persone affette da bulimia nervosa ne risente enormemente: si sentono spesso depresse, demoralizzate e senza speranza.

La bulimia nervosa è stata descritta per la prima volta dal prof. Russel nel 1979. Questo disturbo colpisce circa l’1% delle giovani donne. L’età d’esordio in genere è compresa tra i 12 e i 25 anni. La bulimia nervosa è presente soprattutto tra i bianchi, mentre è rara tra gli afroamericani e nei paesi in via di sviluppo.

 torna su