Anoressia

L’anoressia nervosa fu scoperta per la prima volta dal medico inglese Richiard Martan nel 1694 e fino a 30 anni fa è stata considerata una malattia rara. Oggi invece colpisce lo 0,28% degli adolescenti e delle giovani donne adulte dei paesi occidentali. Il 90-95% delle persone colpite appartiene al sesso femminile e i maschi costituiscono tuttora la minoranza. L’età del disturbo è compresa dai 12 ai 25 anni; negli ultimi tempi sono stati diagnosticati casi dopo i 20-30 anni . Questa malattia colpisce soprattutto la popolazione occidentale mentre è raro nei paesi in via di sviluppo, dove non esiste una forte pressione verso la magrezza. Negli anni 60 l’anoressia colpiva in particolar modo le classi più benestanti ma attualmente è distribuita in modo omogeneo nelle classi sociali. I casi di anoressia nervosa sembrano essere molto frequenti nel mondo della moda e nel mondo della danza. E’ stato inoltre smentita la convinzione che i soggetti effetti dall’anoressia nervosa abbiano un quoziente di intelligenza superiore alla media.

Che cos’è

L’anoressia nervosa letteralmente significa " mancanza nervosa di appetito". Questa definizione è sbagliata perché pur rifiutando di mangiare hanno sempre un’intensa fame e appetito. Il rifiuto del cibo dipende dalla necessità estrema di controllare l’alimentazione. I comportamenti delle persone affette dall’anoressia includono il seguire di una dieta ferrea (ipocalorica e rigida) nel fare esercizio fisico in modo eccessivo, avvolte l’indursi del rigetto ogni volta che ritengono di aver mangiato troppo.

Le cause

Le cause dell’anoressia non sono ancora del tutto note e gli studiosi dell’argomento non sono sempre d’accordo. L’anoressia deve la sua origine dall’interazione di tre vaste classi di fattori: culturali, individuali e famigliari. L’anoressia nervosa richiede una lunga durata di cura e il progetto terapeutico è complicato che alcune pazienti devono essere ricoverati.

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